Articolo
Articolo
Influenza. Da secoli una costante presenza delle nostre vite. Cosa fare?
“Quanto dura un'influenza? Con i farmaci, una settimana. Senza, sette giorni”.
E' una battuta, certamente; ma senza particolari complicazioni, si tratta di una situazione gestibile. I cui fastidi possono essere mitigati, anche di molto, con specifici integratori regolarmente assunti.
Con i primi freddi arriva l’influenza, un’infezione respiratoria altamente contagiosa causata dal virus influenzale. Ogni anno colpisce milioni di persone, con sintomi che variano in intensità ma seguono generalmente un andamento simile: febbre, dolori muscolari, stanchezza, tosse e congestione.
Nella maggior parte dei casi, i sintomi si risolvono spontaneamente entro una settimana, ma la stanchezza e la tosse possono persistere anche per due settimane o più. Durante questo periodo, è importante prestare attenzione ai segnali del corpo e adottare comportamenti che favoriscano la guarigione e limitino la diffusione del virus.
Il virus dell’influenza si diffonde principalmente attraverso le goccioline respiratorie prodotte quando una persona infetta tossisce, starnutisce o parla.
Secondo i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), si può essere contagiosi da un giorno prima della comparsa dei sintomi fino a circa sette giorni dopo. I bambini piccoli e le persone con sistema immunitario indebolito possono restare contagiosi più a lungo.
Il virus può inoltre sopravvivere sulle superfici fino a 24 ore, soprattutto su materiali come plastica o acciaio. Lavarsi frequentemente le mani e evitare di toccarsi viso e bocca rimane una delle misure più efficaci di prevenzione.
In genere, un’infezione influenzale non complicata dura da tre a sette giorni, ma non tutti i ceppi virali hanno lo stesso impatto clinico.
Il virus Influenza A (H3N2), ad esempio, è associato a forme più gravi e a un maggior numero di ricoveri, soprattutto negli anziani, rispetto ad altri sottotipi come H1N1 o Influenza B. Rispetto al comune raffreddore, l’influenza tende a esordire in modo più brusco e a durare più a lungo: i sintomi del raffreddore si risolvono in circa una settimana, mentre quelli influenzali possono protrarsi per due.
La maggior parte dei casi di influenza può essere gestita a casa con riposo, idratazione e farmaci antiinfiammatori come aspirina o ibuprofene. In una influenza normale, consigliati paracetamolo ed antibiotici. I secondi possono essere paragonati ad un pala per uccidere una formica (che quindi colpisce tutto ciò che sta attorno a quella formica), mentre il primo contribuisce ad un calo delle difese immunitarie, spegnendo i sintomi e non le cause. Su questo, può essere utile una integrazione di Nac Acetil Cisteina, mucolitico e precursore del Glutatione (un'arma importante per il nostro sistema immunitario). Il Nac rientra in quella categoria di integratori che la scienza sa essere utili per prevenire l'influenza, o ridurne i fastidi: Vitamina C, D3+K2, Zinco, Quercetina. Se assunti regolarmente, aiutano a rafforzare il sistema immunitario.




